Fondere Tecnologia e Architettura‼
6 MAGGIO 2021
Il benessere fisico, psichico e sociale delle persone è influenzato in modo rilevante dall’ambiente che le circonda.

L’umanizzazione degli ambienti
L’insieme delle strategie volte a rendere gli spazi più rispondenti alle esigenze psicologiche ed emotive delle persone che vi entrano in contatto, è ritenuta fondamentale per la progettazione degli spazi pubblici e privati.
Tale compito, affidato da sempre agli architetti, grafici ed illuminotecnici, oggi ha bisogno di nuove figure che possano collaborare in modo sinergico ai progetti, figure che conoscano le tecnologie digitali e con esse comunichino informazioni ed emozioni.
La tecnologia, infatti, è un elemento sempre più predominante. Pensiamo ai retail e ai centri commerciali con le loro vetrine led, totem digitali, monitor e plasma ovunque; oppure al public signage, alla cartellonistica e ai billboard digitali su palazzi e piazze pubbliche... fino ad arrivare ai musei, alle mostre d’arte immersive e addirittura agli ospedali.
La configurazione spaziale data dall’architettura e dall’impatto tecnologico, influenzano la relazione tra utente e ambiente, per questo è necessaria una sinergia progettuale tra le due discipline.
L’obiettivo è proprio quello di comprendere come un adeguato sviluppo dello spazio favorisca il benessere psico-fisico delle persone che lo vivono.
Non è più pensabile relegare alla tecnologia un ruolo “posticcio” come se si appendesse un televisore al muro di casa!
Se integrata nel progetto architetturale, la tecnologia è in grado di donare un valore aggiunto agli spazi, rendendoli così vivi e mutevoli nel tempo, ampliando le loro caratteristiche, facendo comunicare con essi i loro fruitori, permettendogli di diventare protagonisti.

Perché ve ne stiamo parlando?
Perché abbiamo avuto l'opportunità di prendere parte a questo processo progettuale in più occasioni e ne abbiamo toccato con mano l’importanza, ve lo raccontiamo brevemente con un nostro caso studio.
Sisal Wincity: a visionary concept for retail.

L’obiettivo non è vendere, ma far vivere un’esperienza.
La strategia di vendita aggressiva è una strategia vecchia che si rivela sempre più controproducente, l’obiettivo dei retail oggi è quello di far vivere un’esperienza memorabile ai clienti.
L’utilizzo di mezzi tecnologici spesso permette di ampliare questa opportunità: pensiamo agli spazi interattivi, immersivi e sensoriali, volti a costruire fedeltà attraverso esperienze che promuovano personalizzazione e connettività.
Lasciare un bel ricordo vale di più di mille pubblicità!

Quando si tratta di integrare architettura e tecnologia, una stretta collaborazione tra i due mondi, soprattutto in fase progettuale, è fondamentale. Lo abbiamo imparato sul campo con Sisal Wincity Milano Diaz, il negozio di Sisal in centro a Milano, rinnovato dopo 10 anni di attività.
Il nostro contributo consulenziale ha permesso di installare 50 metri quadrati di led semitrasparente che rispondesse a:
donare un look futuristico al punto vendita;
creare un’area immersiva e sensoriale;
separare le diverse aree dello spazio interno senza “chiudere” totalmente gli ambienti (ecco perchè la scelta di un led “see-through”);
rendere l’architettura “viva” e mutevole nelle varie fasce della giornata, durante le stagioni e gli anni;
dare informazioni utili al cliente, novità e notizie sempre aggiornate sui servizi del retail.
Il "WOW System"

Abbiamo unito la nostra conoscenza tecnologica e la capacità di trovare soluzioni creative con le competenze di Supernormal Studio e l'architetto Giuseppe Leida per dar vita ad un progetto retail immersivo che offrisse sensazioni uniche al cliente in un ambiente "responsive" in continuo mutamento nel corso del tempo.
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Da: adcgroup
Il retail, dunque, diventa immersivo integrando perfettamente interior design e tecnologia.
Vuoi sapere di più su come integrare la tecnologia al tuo spazio?
E se non ti basta, ecco qualche altro approfondimento!

Il tema della percezione è essenziale per comprendere come le persone si rapportino ad oggetti e luoghi.
L’ambiente è un concetto molto complesso e gli elementi che lo compongono, fisici o “astratti” influenzano notevolmente la percezione del soggetto. Gli ambienti naturali, la presenza di vegetazione o acqua, ad esempio, sono di norma preferiti a quelli urbani o costruiti.
Si ipotizza che questo sia dovuto al fatto che da sempre la presenza di vegetazione in un certo ambiente si associ, nella mente umana, alla ricchezza di risorse e di sicurezza per la sopravvivenza, ma anche a storie individuali che identificano i luoghi esterni con i giochi e il divertimento infantili.
Negli ultimi decenni, nel campo delle neuroscienze e della psicologia ambientale si stanno conducendo studi sulla mente umana e su ciò che succede a livello neurale quando si entra in contatto con oggetti e spazi.
L’ambiente è ricco di stimoli che vengono percepiti dagli organi di senso e inviati al sistema nervoso.
Scopri di più cliccando a questo link
Anche l’utilizzo del colore è importante in quanto può contribuire, da un punto di vista psicologico, a migliorare la qualità e la funzionalità di un ambiente.
In architettura i colori hanno funzioni differenti a seconda di dove si trovino, sul soffitto, nelle pareti laterali o nel pavimento. Per esempio, si tollerano molto di più i pavimenti scuri con le pareti chiare.
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